Civile

Nel danno per nascita indesiderata da malformazioni va dimostrata la scelta per l'aborto

di Patrizia Maciocchi

La donna che perde il diritto di ricorrere all’aborto volontario a causa della mancata informazione del medico sulle condizioni del feto, deve dimostrare che la gestazione ha rappresentato un grave pericolo per la sua salute psico-fisica. Solo provando che si trovava nella condizione, prevista dalla legge (194/1978) per interrompere la gravidanza, oltre il 90° giorno avrà diritto al cosiddetto risarcimento da nascita indesiderata. Il Tribunale di Roma, con la sentenza depositata l’11 novembre 2015 ...


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