Civile

Consiglio di Stato: per il matrimonio “italiano” ci vogliono un uomo e una donna

di Giorgio Vaccaro

Il matrimonio contratto all'estero tra cittadini italiani omosessuali costituisce nel contesto delle norme nazionali un «atto abnorme - nel senso etimologico latino di atto fuori dalla norma» - perché manca la differenza di sesso tra gli sposi che nel nostro sistema di regole è condizione di validità. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale con la sentenza della terza sezione del 26 ottobre 2015 (presidente Giuseppe Romeo, consigliere estensore Carlo Deodato). Ne consegue che ...


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