Civile

Contratto di assicurazione: il carattere vessatorio di talune clausole

a cura della Redazione Lex 24

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Assicurazione contro i danni - Contratto di assicurazione - Condizione generale impositiva di clausola compromissoria - Contenuto - Previsione di onorari per gli arbitri - Correlazione degli stessi in misura non proporzionale al valore della causa e indipendentemente dall'esito del giudizio - Vessatorietà.
In materia di contratto di assicurazione, la clausola compromissoria, inserita nelle condizioni generali di contratto, che preveda un meccanismo di corresponsione dell'onorario agli arbitri correlato al valore della causa, ma non in misura proporzionale, e indipendente dall'esito della controversia, ha natura vessatoria se limiti il diritto dell'assicurato ad essere sollevato dalle conseguenze pregiudizievoli del sinistro, esponendolo all'esborso di rilevanti somme per gli onorari degli arbitri, non proporzionate a quelle riconoscibili a titolo risarcitorio, con valenza dissuasiva dal ricorso all'arbitrato, sì da favorire comportamenti dilatori dell'assicuratore in pregiudizio del diritto di difesa dell'assicurato.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 30 giugno 2015 n. 13312

Assicurazione - Assicurazione contro gli infortuni - Clausola di subordinazione del diritto di agire in giudizio dell'assicurato al previo esperimento di perizia contrattuale sulla quantificazione dei danni - Carattere abusivo - Ragioni.
In materia di assicurazione contro gli infortuni, la clausola contrattuale che subordini il diritto dell'assicurato di agire in giudizio al previo esperimento di una perizia contrattuale arbitrale sulla quantificazione dei danni, allorché comporti un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi nascenti dal contratto, deve ritenersi abusiva ai sensi degli articoli 1469 bis e ss. cod. civ.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 10 aprile 2015 n. 7176

Assicurazione contro i danni - Contratto - Condizione generale impositiva della necessità del preventivo esperimento della procedura arbitrale - Correlata previsione dell'onere dei compensi spettanti agli arbitri - Attribuzione a ciascuna delle parti dell'onere di pagare per intero il proprio arbitro designato e per metà i compensi del terzo, indipendentemente dall'esito della controversia - Nullità di detta clausola - Sussistenza.
La clausola compromissoria inserita nelle condizioni generali di un contratto di assicurazione che prevede un meccanismo di corresponsione dell'onorario degli arbitri indipendente dall'esito della controversia, nel senso che ciascuna parte è tenuta al pagamento del compenso dell'arbitro da essa nominato e di metà di quello dovuto al terzo, a prescindere dalla circostanza che risulti vittoriosa o soccombente, è da considerarsi nulla, avuto riguardo alla causa e alle finalità del suddetto contratto, quando risulti limitativa del diritto dell'assicurato ad essere sollevato dalle conseguenze pregiudizievoli del sinistro, esponendolo all'esborso di rilevanti somme per gli onorari degli arbitri, non proporzionate a quelle riconosciutegli a titolo di risarcimento dei danni dedotti, e dissuadendo quindi dal ricorrere all'arbitrato, con conseguente favore per i comportamenti dilatori dell'assicuratore e pregiudizio per il diritto di difesa dell'assicurato.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 21 gennaio 2010 n. 1007

Assicurazione contro gli infortuni – Contratto - Clausola contenente la previsione di una perizia contrattuale - Effetto - Temporanea rinunzia alla tutela giurisdizionale dei diritti aventi fondamento nel rapporto contrattuale - Carattere compromissorio o derogativo della competenza del giudice ordinario - Esclusione - Conseguente inassoggettabilità al regime giuridico proprio delle clausole vessatorie - Fattispecie relativa a contratto assicurativo concluso prima dell'entrata in vigore degli artt. 1469 bis e segg. cod. civ.
Nella clausola di un contratto di assicurazione contro gli infortuni, che preveda una perizia contrattuale è insita la temporanea rinunzia alla tutela giurisdizionale dei diritti nascenti dal rapporto contrattuale, nel senso che, prima e durante il corso della procedura contrattualmente prevista, le parti stesse non possono proporre davanti al giudice le azioni derivanti dal suddetto rapporto. Tale clausola non ha, peraltro, carattere compromissorio o, comunque, derogativo della competenza del giudice ordinario, e non rientra, pertanto, fra quelle da approvarsi specificamente per iscritto a norma degli art. 1341 e 1342 cod. civ.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 22 maggio 2007 n. 11876

Assicurazione - Contratto - Clausola istitutiva di una perizia contrattuale - Carattere vessatorio - Esclusione.
La clausola di un contratto di assicurazione, con la quale le parti conferiscono ad una o più persone il potere di effettuare una perizia contrattuale con accertamento sostitutivo della loro volontà e per esse vincolante, non ha carattere compromissorio o, comunque, derogativo della competenza del giudice ordinario, per cui non rientra fra quelle da approvarsi specificamente per iscritto a norma degli artt. 1341 e 1342 cod. civ.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 2 febbraio 2006 n. 2277


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