Civile

Tratti caratteristici dei negozi giuridici fiduciari

a cura della Redazione Lex 24

Negozi giuridici fiduciari - Intestazione fiduciaria - Nozione - Effetti - Intento liberale del fiduciante - Esclusione.
L'intestazione fiduciaria di un bene comporta che il trasferimento vero e proprio in favore del fiduciario sia limitato dall'obbligo inter partes del ritrasferimento al soggetto fiduciante, oppure al beneficiario da lui indicato, in ciò esplicandosi il contenuto del pactum fiduciae, laddove manca in detta figura qualsiasi intento liberale del fiduciante verso il fiduciario e la posizione di titolarità creata in capo a quest'ultimo si rivela soltanto provvisoria e strumentale al ritrasferimento a vantaggio del fiduciante.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 14 luglio n. 14695


Negozi giuridici fiduciari - "Pactum fiduciae" - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Prova testimoniale - Limiti.
Il pactum fiduciae con il quale il fiduciario si obbliga a modificare la situazione giuridica a lui facente capo a favore del fiduciante o di altro soggetto da costui designato, richiede, qualora riguardi beni immobili, la forma scritta "ad substantiam" e la prova per testimoni di tale patto è sottratta alle preclusioni stabilite dagli articoli 2721 e segg. cod. civ. - sempre che non comporti, il trasferimento, sia pure indiretto, di beni immobili - soltanto nel caso in cui detto patto sia volto a creare obblighi connessi e collaterali rispetto al regolamento contrattuale, al fine di realizzare uno scopo ulteriore rispetto a quello naturalmente inerente al tipo di accordo, senza direttamente contraddire il contenuto espresso di tale regolamento. Qualora, invece, il patto si ponga in antitesi con quanto risulta altrimenti dal contratto, la mera qualificazione dello stesso come fiduciario non è sufficiente ad impedire l'applicabilità delle disposizioni che vietano la prova testimoniale dei patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento.
• Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 26 maggio 2014 n. 11757


Negozi giuridici - Fiduciari - Intestazione fiduciaria - Trasferimento vero e proprio in favore del fiduciario - Sussistenza - Conseguenze - Patto fiduciario avente ad oggetto beni immobili - Forma scritta "ad substantiam" - Necessità - Fondamento - Sostituzione con dichiarazione confessoria proveniente dalla controparte - Esclusione.
Il negozio fiduciario rientra nella categoria più generale dei negozi indiretti, caratterizzati dal fatto di realizzare un determinato effetto giuridico non in via diretta, bensì indiretta. Pertanto, poiché l'intestazione fiduciaria di un bene comporta un vero e proprio trasferimento in favore del fiduciario, ove tale patto abbia ad oggetto beni immobili, esso deve risultare da un atto avente forma scritta "ad substantiam", atteso che esso è sostanzialmente equiparabile ad un contratto preliminare; né l'atto scritto può essere sostituito da una dichiarazione confessoria proveniente dall'altra parte, non valendo tale dichiarazione né quale elemento integrante il contratto né - anche quando contenga il preciso riferimento ad un contratto concluso per iscritto - come prova del medesimo.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 maggio 2011 n. 10163


Negozi giuridici - Fiduciari - Nozione - Intestazione fiduciaria - Caratteri.
Il negozio fiduciario rientra nella categoria più generale dei negozi indiretti, caratterizzati dal fatto di realizzare un determinato effetto giuridico non in via diretta, ma in via indiretta: il negozio, che è realmente voluto dalle parti, viene infatti posto in essere in vista di un fine pratico diverso da quello suo tipico, e corrispondente in sostanza alla funzione di un negozio diverso. Pertanto, l'intestazione fiduciaria di un bene comporta un vero e proprio trasferimento in favore del fiduciario, limitato però dagli obblighi stabiliti "inter partes", compreso quello del trasferimento al fiduciante, in cui si ravvisa il contenuto del "pactum fiduciae".
• Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 aprile 2009 n. 8024


Negozi giuridici fiduciari - Pactum fiduciae - Forma scritta ad substantiam - Necessità - Fondamento.
Il "pactum fiduciae" con il quale il fiduciario si obbliga a modificare la situazione giuridica a lui facente capo a favore del fiduciante o di altro soggetto da costui designato, richiede, allorché riguardi beni immobili, la forma scritta ad "substantiam" atteso che essa è sostanzialmente equiparabile al contratto preliminare per il quale l'articolo 1351 cod. civ. prescrive la stessa forma del contratto definitivo.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 luglio 2000 n. 9489


© RIPRODUZIONE RISERVATA