Civile

Il maltrattamento una tantum non è causa di addebito della separazione

Francesco Machina Grifeo

Il maltrattamento del coniuge una tantum non giustifica l'addebito della separazione in capo all'aggressore. Lo ha stabilito Corte d'Appello di Taranto, sentenza del 6 marzo 2015 n. 109 , stabilendo che l'evento, se non reiterato, non può considerarsi causa fondante dell'impossibilità della prosecuzione della convivenza. Il caso - In primo grado, l'attrice aveva sostenuto che il marito l'aveva sempre «denigrata ed ingiuriata», arrivando in una occasione anche ad aggredirla «procurandole lesioni», dopodiché si era allontanato dalla casa ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?