Civile

L’analisi/Operatore sotto il rischio incertezza


Anche dalla sola ricognizione estremamente sommaria e lacunosa, come quella che precede, risulta chiaro che le disposizioni introdotte dal Dl n. 83 del 2015 incidono su moltissimi e disparati settori della giustizia civile in modo talvolta assai penetrante.


Alcune di queste novità erano obbligate ed effettivamente assai urgenti, come, ad esempio, quella cui si è fatto cenno in tema di espropriazione presso terzi, a causa della recentissima sentenza n. 85 della Corte costituzionale. Altre disposizioni, come pure accennato, sono assolutamente condivisibili o in larga misura apprezzabili. Altre previsioni ancora suscitano perplessità e paiono non soltanto incapaci di assolvere le funzioni cui dovrebbero tendere, ma all'opposto di raggiungere il risultato opposto .

Questo timore, peraltro, appare avere portata generale: la giustizia civile e tutte le disposizioni di carattere processuale rispondono al fondamentale scopo di accrescere la certezza del diritto, ma la costante e disordinata modifica per decretazione d’urgenza di amplissimi settori della materia - oltre a sottrarre gli interventi normativi al dibattito non soltanto parlamentare, ma anche degli addetti ai lavori e dell'accademia - produce il risultato - diametralmente opposto - di rendere difficilmente conoscibili le regole processuali applicabili, generando contenzioso in ordine non tanto alla sussistenza delle pretese sostanziali delle parti, quanto piuttosto alle modalità di svolgimento del processo.


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