Civile

Inquadramento di un'impresa a fini contributivi

a cura della Redazione Lex 24

Previdenza - Contributi assicurativi - Classificazione di una impresa ai fini previdenziali - Attività unica di natura promiscua - Criterio dell'attività prevalente - Accertamento ed onere della prova.
Qualora un'impresa eserciti non già attività distinte che, di per sé considerate, comporterebbero inquadramenti diversi ai fini previdenziali, ma un'unica di natura promiscua, l'inquadramento deve essere effettuato con riguardo all'attività prevalente in relazione alle finalità economiche perseguite, la cui prova grava sull'ente previdenziale che faccia valere, in conseguenza di detto inquadramento, un credito previdenziale, ferma la necessità che il relativo accertamento abbia natura non già formale, in forza della documentazione relativa alla sola indicazione dell'attività esercitata (certificato d'iscrizione al registro delle imprese presso la C.C.I.A.A. e statuto della società), ma sostanziale, fondandosi sull'esame delle risultanze istruttorie, tra loro logicamente e coerentemente ordinate, in funzione della determinazione dell'attività prevalente in concreto svolta.
• Corte di cassazione, sezione Lavoro, sentenza 7 novembre 2014 n. 23804


Previdenza - Contributi assicurativi - Inquadramento di un'impresa a fini contributivi - Impresa esercente attività promiscue - Accertamento dell'attività prevalente - Necessità.
Qualora una impresa eserciti attività distinte, tali che, di per sé considerate, comporterebbero inquadramenti diversi ai fini previdenziali (ovvero, ai fini dell'applicabilità di un determinato contratto collettivo non di diritto comune), è necessario aver riguardo all'elemento concreto del carattere autonomo delle attività, in modo da dare luogo ad aziende separate che potrebbero stare sul mercato anche da sole, perché, se tale autonomia fosse da escludere per essere una complementare e strumentale rispetto all'altra, l'attività effettivamente esercitata dall'imprenditore deve essere considerata unica, avuto riguardo a quella preponderante in relazione alle finalità economiche perseguite.
• Corte di cassazione, sezione Lavoro, sentenza 11 aprile 2014 n. 8558


Previdenza - Contributi assicurativi - Inquadramento di un'impresa a fini contributivi - Impresa esercente attività promiscue - Accertamento dell'attività prevalente - Necessità.
L'inquadramento ai fini contributivi di una impresa esercente attività promiscue - che non siano connotate da reciproca autonomia - deve essere effettuato con riguardo all'attività prevalente, il cui accertamento, da parte del giudice di merito, può essere censurato in sede di legittimità soltanto per vizio di motivazione.
• Corte di cassazione, sezione Lavoro, sentenza 11 marzo 2008 n. 6442


Previdenza - Contributi assicurativi - Classificazione di una impresa ai fini previdenziali - Pluralità di attività svolte dalla stessa impresa - Preliminare verifica della eventuale autonomia delle attività - Necessità - Criteri di accertamento - Esclusione del carattere dell'autonomia - Classificazione - Accertamento dell'attività prevalente - Necessità.
In tema di classificazione delle imprese ai fini previdenziali, nel caso di impresa esercente molteplici attività, occorre preliminarmente accertare se queste siano connotate dal carattere dell'autonomia, che ricorre allorquando ciascuna attività è riconducibile ad aziende separate, in quanto preordinata alla produzione di beni destinati direttamente a terzi e strutturata in modo da garantirne l'economicità, cioè almeno il pareggio tra costi e ricavi, occorrendo in questo caso procedere alla loro distinta valutazione e qualificazione. Qualora si accerti, invece, l'insussistenza dell'autonomia e risulti dimostrato che le attività sono complementari, al fine della classificazione occorre verificare quale tra esse possa considerarsi 'primaria', in base al criterio della 'prevalenza'.
• Corte di cassazione, sezione Lavoro, sentenza 3 luglio 2003 n. 10537


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