Civile

Quietanza di pagamento impugnabile dal creditore solo per “errore o violenza”

Francesco Machina Grifeo

Poche chance per il creditore che dopo aver rilasciato quietanza di pagamento sostenga di non aver ricevuto quanto effettivamente gli spetta. Egli infatti è legittimato ad impugnare il documento unicamente dimostrando che la differenza esistente tra il prezzo realmente pattuito e quello dichiarato è conseguenza di errore di fatto o di violenza. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 10202/2015 , chiarendo che fuori di questi casi, vale il principio di autoresponsabilità, che «vincola il quietanzante alla contra ...


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