Civile

Sì al pignoramento di beni se la quota di comproprietà è ricavabile dalla trascrizione

di Eugenio Sacchettini

Nulla di più frequente nelle esecuzioni immobiliari: nella prima evenienza la sentenza 6833/2015 affronta il caso di un atto di pignoramento recante dati inesatti, che venga corretto poi nella nota di trascrizione, nella seconda si verte in pignoramento su beni pervenuti da successione senza che risulti trascritta l'accettazione dell'eredità. E in ambedue i casi la tendenza è quella del salvataggio dell'atto, immediato nella prima evenienza, interlocutorio e provvisorio nella seconda, nel senso di attendere che il procedente effettui ...


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