Civile

L'ospedale non è responsabile per l'incidente accidentale del paziente

di Andrea Alberto Moramarco

Se il paziente riporta un danno in seguito ad un urto accidentale non può ritenersi sussistente un responsabilità medica in capo alla struttura sanitaria. In tale ipotesi, infatti, il danno lamentato trae origine da un fatto che prescinde dalla cattiva od omessa esecuzione di una prestazione di natura sanitaria facente parte della prestazione di assistenza cui è tenuta la struttura ospedaliera. Lo ha affermato il Tribunale di Genova con la sentenza 3322/2014 .

La vicenda
- L'episodio che ha dato origine alla vicenda processuale ha come sfortunata protagonista una anziana signora, ricoverata presso una struttura ospedaliera per eseguire una terapia riabilitativa post operatoria. La donna mentre si accingeva, senza l'ausilio di stampelle o canadesi, a lasciare la propria stanza per recarsi ad effettuare un controllo, veniva urtata dalla ruota della carrozzina della sua compagna di stanza rovinando così per terra e riportando la frattura dell'omero. La signora incolpava dell'accaduto la struttura sanitaria per omessa vigilanza: l'incidente non si sarebbe verificato se il personale avesse effettuato la dovuta sorveglianza. Per la struttura ospedaliera, invece, l'incidente era riconducibile a colpa della signora e il personale, inoltre, non aveva l'obbligo di sorvegliare i movimenti dei degenti.

Le motivazioni
- Il Tribunale non ritiene che si possa affermare l'esistenza di un inadempimento contrattuale in capo alla struttura sanitaria in quanto il danno subito dalla signora è dipeso da un fatto che prescinde dalla complessa prestazione di assistenza. L'incidente si è verificato, infatti, in maniera accidentale ed è riconducibile ad un movimento della donna non prevedibile dal personale della struttura ospedaliera, né tantomeno ad esso ascrivibile per colpa. Per il giudice, inoltre, è sì vero che nei giudizi di responsabilità medica «il paziente che agisce in giudizio deducendo l'inesatto adempimento dell'obbligazione sanitaria deve solo provare il contratto e allegare l'inadempimento del sanitario, restando a carico del debitore l'onere di provare l'esatto adempimento»; ma ciò non deve tradursi «in una sorta di responsabilità oggettiva in capo alla struttura convenuta che prescinda, cioè, dall'accertamento in capo alla stessa di un addebito colposo».


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