Civile

Gratuito patrocinio spese non ripetibili se manca l'arricchimento

Francesco Machina Grifeo

Lo Stato non può ripetere le spese anticipate a titolo di gratuito patrocinio se all'esito della causa l'incapiente non sia stato rimesso in condizioni di poter restituire il beneficio. In applicazione di questo principio, il tribunale di Perugia, sentenza 28 ottobre 2014 n. 2353 , ha accolto il ricorso di un uomo contro una cartella di Equitalia del valore di 5mila euro emessa per il recupero degli onorari anticipati. La vertenza tra il ricorrente ed una società in accomandita si era infatti conclusa con un verbale di conciliazione con cui le parti avevano rinunciato alle contrapposte pretese.

La disciplina
- In primis il tribunale ha respinto l'eccezione di tardività chiarendo che «nella parte in cui l'attore contesta il diritto dello Stato a recuperare la somma ingiunta l'azione deve qualificarsi come opposizione alla minacciata esecuzione (posto che la cartella esattoriale, in quanto atto che precede l'esecuzione, ha valore di precetto), come tale non soggetta ad un termine per l'impugnativa». Dopodiché ha rilevato che la disciplina «non brilla per chiarezza espositiva», tanto da aver ingenerato interpretazioni contrapposte «per cui si va dalla tesi di chi sostiene che la parte ammessa dovrebbe in ogni caso restituire le spese anticipate a chi, invece, sostiene esattamente il contrario».

Tuttavia, argomenta la III Sezione civile, ai sensi del primo comma dell'articolo 134 Dpr 115/2002, lo Stato può recuperare le spese «solo se la vittoria o la composizione della lite ha messo la parte ammessa al patrocinio in condizione di poterle restituire». E tale principio vale sia per le spese «prenotate» a debito che per quelle «anticipate». Per le prime, prosegue il testo, «essere in condizione di poterle restituite vuol dire aver ottenuto dalla "composizione della lite" un beneficio economico che superi di almeno sei volte le spese prenotate». Per le seconde, invece, «la rivalsa può avvenire indipendentemente dall'entità del beneficio economico conseguito; ma ciò non toglie che la parte deve avere comunque ottenuto un beneficio superiore alla cifra oggetto di rivalsa».

La ripetizione
- Diversamente, infatti, si contraddirebbe l'intero sistema su cui si regge la disciplina del gratuito patrocinio, «verificandosi l'assurdo per cui lo Stato nel mentre anticipa gli onorari dell'avvocato della parte non abbiente, successivamente persevera in prevedibili infruttuose azioni di recupero nei confronti dello stesso ancorché in sede di conciliazione giudiziale non abbia conseguito alcun beneficio economico ed ancorché l'ammissione al gratuito patrocinio non gli sia stata revocata (per originaria insussistenza o successivo mutamento delle richieste condizioni reddituali)».

Per cui tornando al caso specifico lo Stato non ha diritto di recuperare le spese anticipate non avendo il ricorrente in sede di transazione giudiziale «conseguito un beneficio economico superiore alla somma anticipata dalla Stato, anzi non avendo conseguito alcun beneficio economico».


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