Civile

L’irrilevanza del rinvio d'ufficio dell'udienza

a cura della Redazione Lex 24

E' inammissibile, perché tardivo, l'appello incidentale proposto con comparsa di risposta depositata successivamente all'udienza fissata nell'atto di citazione in appello, anche se questa sia stata rinviata d'ufficio

Impugnazioni civili - Appello incidentale - Costituzione in giudizio - Inosservanza dei termini - Rinvio dell'udienza a norma dell'articolo 168 bis, quarto comma, cod. proc. civ. - Rilevanza ai fini della riapertura dei termini - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
Il rinvio d'ufficio dell'udienza, a norma dell'art. 168 bis, quarto comma, cod. proc. civ . non determina la riapertura dei termini per il deposito della comparsa e per la proposizione dell'appello incidentale, poiché l'art. 166 cod. proc. civ ., coordinato con il successivo art. 167, contempla, quali ipotesi utili ad escludere la decadenza dalla proposizione della domanda riconvenzionale o dell'appello incidentale, a norma dell'art. 343 cod. proc. civ ., soltanto quella connessa al termine indicato nell'atto di citazione, ovvero, nel caso in cui abbia trovato applicazione l'art. 168 bis, quinto comma , quella relativa alla data fissata dal giudice istruttore; conseguentemente è inammissibile, perché tardivo, l'appello incidentale, quando sia stato proposto con comparsa di risposta depositata successivamente all'udienza fissata nell'atto di citazione in appello, anche se questa sia stata rinviata d'ufficio ai sensi dell'art. 168 bis, quarto comma, cod. proc. civ.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 22 gennaio 2015 n. 1127

Impugnazioni civili - Appello incidentale - Costituzione - Inosservanza dei termini - Inammissibilità - Sussistenza - Rilievo d'ufficio - Obbligatorietà - Proponibilità dell' eccezione per la prima volta anche in sede di legittimità.
E' inammissibile, perché tardivo, l'appello incidentale proposto con comparsa di risposta depositata successivamente all'udienza fissata nell'atto di citazione in appello, anche se questa sia stata rinviata d'ufficio ai sensi dell'art. 168 bis, quarto comma, cod. proc. civ .. La relativa inammissibilità deve essere rilevata d'ufficio e, in mancanza, può essere eccepita per la prima volta dalla controparte anche in sede di legittimità.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 19 gennaio 2007 n. 1188

Impugnazioni civili - Appello incidentale - Tempestività - Termine decadenziale dei 20 giorni prima - Computo - Riferimento alla data di udienza indicata nell'atto di appello principale - Necessità - Rinvio dell'udienza - Rilevanza - Limiti.
È inammissibile, siccome tardivo, l'appello incidentale proposto assumendo a parametro temporale di riferimento per il rispetto del termine decadenziale dei "20 giorni prima" (termine il quale, indicato dall'art. 166 cod. proc. civ . per la proposizione della domanda riconvenzionale di I grado, viene poi richiamato, per la proposizione dell'appello incidentale nel giudizio di II grado, dall'art. 343 cod. proc. civ .) non già la data fissata nell'atto di appello, ma quella alla quale ( non tenendo in quel giorno udienza il giudice designato) la causa sia stata rinviata d'ufficio ai sensi dell'art. 168 bis, quarto comma cod. proc. civ .. Ed infatti l'unica fattispecie che giustifica la mancata considerazione dell'originaria data dell'udienza fissata nell'atto di citazione è quella - del tutto distinta - contemplata dal quinto comma dell'art. 168 bis cod. proc. civ ., la quale ricorre allorché il giudice istruttore designato, nei cinque giorni dalla presentazione del fascicolo, ritenga, con proprio decreto motivato, di differire la data della prima udienza; fattispecie nella quale - giusta espressa previsione di cui allo stesso art. 166 cod. proc. civ . - il termine di "20 giorni prima" va appunto computato in riferimento alla data fissata nel decreto del giudice istruttore designato.
•Corte di cassazione, sezione I, sentenza 11 giugno 2003 n. 9351

Impugnazioni civili - Appello incidentale - Costituzione - Inosservanza dei termini - Inammissibilità - Sussistenza - Rilevabilità d'ufficio - Obbligatorietà - Eccezione proponibile la prima volta anche in sede di legittimità - Sussistenza.
È inammissibile, perché tardivo, l'appello incidentale, quando sia stato proposto con comparsa di risposta depositata successivamente all'udienza fissata nell'atto di citazione in appello anche se questa sia stata rinviata d'ufficio ai sensi dell'art. 168 - bis, quarto comma, cod.proc.civ.. La relativa inammissibilità deve essere rilevata d'ufficio ed, in mancanza, può essere eccepita per la prima volta dalla controparte anche in sede di legittimità.
•Corte di cassazione, sezione III, sentenza 29 ottobre 2001 n. 13427


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