Civile

Il professionista non deve risarcire il cliente ispiratore dell'illecito

Francesco Machina Grifeo

«Il cliente che richieda al professionista di commettere nel suo interesse un illecito, consapevole delle sanzioni cui va incontro, non ha titolo per avanzare pretese di danno nei confronti del medesimo in caso di effettiva irrogazione della sanzione da parte dell'Autorità competente». È questo il principio affermato daltribunale di Firenze, sentenza 3 settembre 2014 n. 2588 , che ha bocciato la richiesta di risarcimento di una azienda nei confronti del proprio consulente del lavoro per le sanzioni e gli ...


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