Civile

Tomaie cucite all’estero, made in Italy vietato

di Enrico Bronzo

Per la Corte di cassazione - sentenza n. 3789 depositata ieri - una scarpa non può riportare la dicitura «made in Italy» se la cucitura della stessa si svolge all’estero, nel caso di specie in Romania. I ricorrenti in Cassazione lamentavano il fatto che questa fase di cucitura consisterebbe in «una banalissima e insignificante percentuale del processo di realizzazione dei prodotti tale da non inficiare in alcun modo la relativa qualità e da escludere il ricorso di ...


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