Civile

Per la patente «negata» al ragazzo gay serve un maxi-indennizzo

di Maurizio Caprino

È già grave di per sé la discriminazione sessuale subìta da chi si vede mettere in discussione il proprio diritto ad avere la patente solo perché alla visita militare dichiara di essere gay. Così la Terza sezione civile della Cassazione - con la sentenza 1126/2015 decisa lo scorso luglio e depositata solo ieri - chiude l’ultradecennale vicenda del ragazzo catanese finito nelle cronache perché sottoposto nel 2001 alla revisione della patente (nuova visita medica di idoneità) come se l’omosessualità ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?