Civile

L’organico carente giustifica il ritardo

di Patrizia Maciocchi

Il magistrato non può essere punito per il ritardo nel deposito delle sentenze se lavora in un ufficio sotto organico. La Corte di cassazione, con la sentenza 470/2015, annulla la decisione del Csm di punire con la censura un magistrato colpevole di aver collezionato ritardi sul 70% delle decisioni depositate. Una lancia in favore dell’incolpata l’aveva spezzata il procuratore generale della Cassazione, che aveva escluso l’antigiuridicità della condotta chiedendo ai probiviri una marcia ...


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