Civile

Atti di libidine, licenziabile il bidello condannato ma non sospeso

Francesco Machiuna Grifeo

L'aver lasciato al suo posto un collaboratore scolastico accusato di violenza sessuale nei confronti di una propria alunna non impedisce all'amministrazione di comminare il licenziamento disciplinare una volta intervenuta la condanna. Lo ha chiarito la Corte di cassazione, con la sentenza 24948/2014 , chiarendo che il datore non è obbligato alla sospensione del dipendente. La vicenda - Bocciato dunque il ricorso dell'ausiliario condannato, ex articolo 609-bis del codice penale , «per atti di libidine nei confronti di ...


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