Civile

Il rilascio della quietanza al debitore

a cura della Redazione Lex 24

Obbligazioni in genere - Adempimento - Pagamento - Quietanza - In genere - Quietanza indirizzata al debitore e quietanza in dichiarazione di vendita di autoveicolo ex art. 13 del r.d. n. 1814 del 1927 - Rispettiva efficacia probatoria - Fondamento.
La quietanza "tipica", essendo indirizzata al "solvens", fa piena prova dell'avvenuto pagamento, sicché il quietanzante non è ammesso alla prova contraria per testi, salvo dimostri, in applicazione analogica dell'articolo 2732 cod. civ., che il rilascio della quietanza è avvenuto per errore di fatto o per violenza. La quietanza "atipica" contenuta nella dichiarazione di vendita di autoveicolo ex articolo 13 del r.d. 29 luglio 1927, n. 1814, invece, essendo indirizzata al conservatore del pubblico registro automobilistico affinché non iscriva il privilegio legale per il prezzo, non è prova piena, ma, al pari della confessione stragiudiziale fatta ad un terzo, è liberamente apprezzata dal giudice, senza soggiacere ai limiti di "revoca" della confessione sanciti dall'articolo 2732 cod. civ.
• Corte di Cassazione, sezioni Unite, sentenza 22 settembre 2014 n. 19888


Prova civile - Testimoniale - Limiti e divieti - Patti del documento - In genere - Patti aggiunti o contrari al documento - Prova testimoniale - Divieto - Ambito applicativo - Quietanza - Esclusione - Fondamento.
Il divieto di provare per testi patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento, previsto dall'articolo 2722 cod. civ. , si riferisce al documento contrattuale, formato con l'intervento di entrambe le parti e racchiudente una convenzione, e non opera con riguardo ad una quietanza, che è atto contenente una dichiarazione unilaterale.
• Corte di Cassazione, sezione III, Sentenza 7 marzo 2014 n. 5417


Obbligazioni in genere - Adempimento - Pagamento - Quietanza - In genere - Natura - Confessione stragiudiziale alla parte - Fondamento - Conseguenze.
Il creditore che, rilasciando quietanza al debitore, ammette il fatto del ricevuto pagamento rende confessione stragiudiziale alla parte, con piena efficacia probatoria, ai sensi degli articoli 2733 e 2735 cod. civ. , sicché non può impugnare l'atto se non provando, a norma dell'articolo 2732 cod. civ. , che esso è stato determinato da errore di fatto o violenza, essendo insufficiente provare la non veridicità della dichiarazione.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 febbraio 2014 n. 4196


Obbligazioni in genere - Adempimento - Pagamento - Quietanza - In genere - Confessione giudiziale del debitore in ordine alla simulazione della quietanza - Ammissibilità - Fondamento.
La quietanza, come dichiarazione di scienza del creditore assimilabile alla confessione stragiudiziale del ricevuto pagamento, può essere superata dall'opposta confessione giudiziale del debitore, che ammetta, nell'interrogatorio formale, di non aver corrisposto la somma quietanzata; invero, l'articolo 2726 cod. civ. limita, quanto al fatto del pagamento, la prova per testimoni e per presunzioni, non anche la prova per confessione.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 22 ottobre 2013 n. 23971


Obbligazioni in genere - Adempimento - Pagamento - Quietanza - In genere - Pagamento di debiti e pesi ereditari - Possesso di quietanze da parte di erede testamentario - Valenza probatoria ai fini del rimborso - Prova presuntiva - Idoneità.
Il possesso delle quietanze, ancorché prive di intestazione ovvero intestate al "de cuius" o all'eredità, costituisce idonea prova presuntiva dei relativi pagamenti da parte del possessore, sempre che si riferiscano a debiti ereditari o all'assolvimento degli obblighi fiscali riconducibili alla successione ed il possessore si identifichi con uno degli eredi, salva l'allegazione di idonea prova contraria da parte dell'avente interesse.
• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 settembre 2013 n. 21391


Obbligazioni in genere - Adempimento - Pagamento - Quietanza - In genere - Natura giuridica - Atto unilaterale recettizio ricognitivo del pagamento - Conseguenze - Volontà transattiva o di rinuncia ad altre pretese - Desumibilità dal rilascio della quietanza - Esclusione - Condizioni.
La quietanza rilasciata dal creditore ha natura di atto unilaterale recettizio contenente il riconoscimento, dell'avvenuto pagamento, con la conseguenza che, di regola, non è legittimo desumere, dal suo rilascio, l'esistenza di una volontà transattiva o di rinuncia ad altre pretese da parte del creditore, salvo che ciò non emerga da specifici elementi di fatto e dal complessivo contenuto del documento, secondo l'accertamento compiuto dal giudice di merito che, ove sorretto da adeguata e corretta motivazione, si sottrae al sindacato di legittimità.
• Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 maggio 2013 n. 13189


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