Civile

Responsabilità medica, la finalità terapeutica esclude la volontarietà delle lesioni

Francesco Machina Grifeo

Non è ipotizzabile il delitto di lesioni volontarie, gravi o gravissime, per il medico che sottoponga, anche con esito infausto, il paziente ad un intervento da lui non consentito qualora sia comunque riscontrabile una «finalità terapeutica» tale da ricondurre l'attività nella categoria degli «atti medici». Lo ha stabilito la III Sezione civile della Corte di cassazione, con la sentenza 15239/2014 , in un procedimento sulla responsabilità civile in ambito sanitario, ai fini della individuazione del termine prescrizionale per l'esercizio ...


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