Civile

"Scelta pilatesca" non è diffamazione

Patrizia Maciocchi

Non è diffamante definire pilatesca la scelta di un magistrato di astenersi in una votazione. L'"accusa" è pertinente quando con la sua scelta, senza intenzione, provoca conseguenze che non si sarebbero verificate se avesse adotatto un comportamento diverso. La Cassazione, con la sentenza 11268 depositata ieri, respinge il ricorso di un magistrato contro una casa editrice colpevole di aver pubblicato un libro nel quale veniva criticato il comportamento dei membri del Csm, che decisero di astenersi in occasione ...


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