OBBLIGO DI FEDELTÀ E PATTO DI NON CONCORRENZA

LA DOMANDA Qualora un lavoratore, che avesse stipulato un patto di non concorrenza idoneo (per iscritto,con congruo compenso e limiti definiti di tempo, luogo eccetera), effettuasse attività in concorrenza durante il rapporto di lavoro, violando, quindi, l'articolo 2105 del Codice civile, ma non il patto stesso, sarebbe possibile - e in che modo - proteggere il datore inserendo una clausola che, oltre al procedimento disciplinare e all'applicazione della massima sanzione, comportasse la restituzione delle somme percepite in dipendenza da esso?

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