I VINCOLI ALLE ORE DEL DOPPIO PART TIME

LA DOMANDA Un lavoratore dipendente di azienda privata, con contratto a tempo indeterminato part time orizzontale per 16 ore settimanali, viene successivamente assunto da un ente pubblico con contratto a tempo indeterminato part time verticale (tre mesi all’anno) per 36 ore settimanali. È corretto ritenere che lo svolgimento per intero degli orari di lavoro contrattuali (16 più 36 ore/settimana) presso entrambi i datori nei tre mesi di coesistenza delle attività non violi la durata massima dell’orario di lavoro, ex articolo 4 del Dlgs 66/2003? Il contratto stipulato con l’ente pubblico prevede genericamente i tre mesi di lavoro tra aprile e ottobre di ogni anno, e non indica la collocazione oraria della prestazione nell’arco della giornata, che pertanto potrebbe variare in funzione delle esigenze di turnazione, trattandosi di attività di vigile urbano. Come può il datore di lavoro privato pretendere che venga garantita la sua preesistente organizzazione del lavoro e l'articolazione giornaliera dello stesso?

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