PER IL TUBO IN «SERVITÙ» SERVE IL CONSENSO DI TUTTI

LA DOMANDA Il mio box è attraversato all’ingresso, verticalmente, dal tubo di scarico (dei bagni) condominiale, che serve tre appartamenti (su nove totali). Tale tubazione limita l’apertura del box a 176 cm, che è così inutilizzabile per una media auto. Non esiste servitù e il regolamento di condominio recita testualmente: «art. 2. Servitù attive e passive del condominio. Non esistono servitù». Il regolamento è stato approvato dai condòmini nel 2001, mentre il fabbricato è del 1960. Un ingegnere chiamato dall’amministratore ha giudicato possibile, senza pregiudizi funzionali e con spesa contenuta, uno spostamento di 35 cm del tubo, in modo da portare l’apertura del box a 210 cm. Gli altri proprietari hanno allargato l’ingresso del proprio box, non avendo impedimenti, ma creando anche disuguaglianza estetica.Tuttavia tre condòmini si oppongono all'eventuale spostamento. Non essendo gravato da servitù legale, posso ottenere lo spostamento della tubazione all’esterno del box (o, altrimenti, all’interno)? È legittimo il rifiuto di alcuni basato sulla servitù di fatto?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?