CALORE, NESSUNA DIAGNOSI SE LA RIPARTIZIONE È GIUSTA

LA DOMANDA L’impianto di riscaldamento centralizzato del condominio nel quale abito è provvisto dal 2007 di valvole termostatiche su ciascun radiatore e di un sistema di telerilevamento e contabilizzazione del calore fornito a ciascuna unità immobiliare. Inoltre, è in vigore un criterio di ripartizione delle spese per riscaldamento: 30% a millesimi e 70% a consumo. In base a quanto previsto dall’ultimo capoverso dell’articolo 9, comma 5, lettera d, del Dlgs 102/2014, così come modificato dal Dlgs 141/2016, ritengo che il nostro condominio sia esente dall’obbligo di ripartire i costi per il riscaldamento secondo la norma Uni 10200, e di conseguenza dall’obbligo di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio. È corretta tale interpretazione?

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