PER RIFARE LA FACCIATA LA SPESA È «STRAORDINARIA»

LA DOMANDA Sono proprietario di un locale box-auto che fa parte di un basso fabbricato, situato nel cortile dello stabile condominiale, servito dalle scale A e B. L'amministratore mi ha richiesto il pagamento, pro quota millesimale, della spesa per il rifacimento delle (due) facciate esterne, prospicienti la pubblica via, adducendo che «di massima le facciate sono comuni a tutte le unità immobiliari». Al riguardo, secondo l'articolo 3 del regolamento condominiale, predisposto alla fine degli anni '70, «il basso fabbricato e (...) non partecipano alle spese di riparazione dei fabbricati scale A-B, ma concorreranno alle spese del cortile comune, androne carraio e di quanto sia comune fra tutti i fabbricati» ex articolo 1117 del Codice civile. Inoltre, rilevo che non vale per i locali box-auto il divieto di cui all'articolo 8 del regolamento condominiale, in base al quale le cantine e le soffitte possono essere possedute solo dai condòmini dello stabile. Chiedo pertanto se, per oppormi alla richiesta, si possa eccepire il terzo comma dell'articolo 1123 del Codice civile.

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?