L'OPPOSIZIONE ALLA VENDITA DEL BENE EREDITARIO

LA DOMANDA Uno zio di mia moglie è deceduto. Era nubile ed era proprietario al 100% di un appartamento, di un deposito in banca, di un'auto e di mobili non di pregio. Ha fatto testamento da un notaio, lasciando eredi universali due sorelle con un terzo ciascuna e tre nipoti (figli di una sorella deceduta) con un nono ciascuno. È stata aperta la successione e diviso il deposito bancario, con le quote spettanti a ognuno. È stata messa in vendita l’abitazione e trovato un compratore. Una sorella rifiuta di firmare l’atto di vendita, pretendendo delle somme che avrebbe messo nell'acquisto della casa molti anni fa (circa 60 anni). Dai documenti catastali risulta proprietario al 100% lo zio defunto, fin dal 2005 quando morì una sorella nubile che viveva assieme a lui: i nipoti e le zie gli cedettero infatti gratuitamente la parte della zia nubile, e non ci furono contestazioni. Come si potrebbe risolvere la situazione?

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