NON C'È OBBLIGO DI SANARE LA DIFFORMITÀ MINIMA

LA DOMANDA Nel 2013 ho ereditato un appartamento, assieme a un fratello e una sorella. L'intenzione dei due era quella di vendere, mentre io volevo acquistare le loro quote. Ho accettato l'importo chiesto da mio fratello e regolato la compravendita con rogito notarile. L'altra erede, mia sorella, ha invece chiesto una cifra esagerata, che non ho accettato. Inoltre, lei ha fatto notare che la planimetria catastale differiva di poco dalla realtà dell'immobile, che in un parete ha una rientranza riscontrata pari a 0,27 mq; voleva quindi chiedere una sanatoria all'agenzia del Territorio, implicando anche me oppure facendosi rilasciare una manleva (cosa che non ho accettato).È vero che per alcune modifiche (spostamento di porte, tramezzi, eccetera) non vi è l'obbligo di sanatoria, ex Dl 78/2010, se questa non modifica la rendita catastale? La difformità descritta fa parte di queste eccezioni? Quale altro lavoro è ricompreso?

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