TAGLIO DI ALBERI, SEMPRE RICHIESTO L'OK ASSEMBLEARE

LA DOMANDA Nel giardino condominiale un proprietario ha piantato, circa una trentina di anni fa, parecchi alberi da frutta. Recentemente, senza avvisare il condominio, ha tagliato (a sue spese) un pruno sano, sostenendo che le piante erano sue e ne faceva ciò che riteneva opportuno. Ora, se fosse vero che questo condomino può decidere di tagliare una pianta quando crede, vantandone la proprietà, anche tutte le altre piante potrebbero essere tagliate a sua discrezione?Esiste un articolo del Codice civile per il quale il condomino (o chiunque altro) può essere diffidato per iscritto dall'amministratore affinché non faccia nuovamente operazioni di questo tipo? In altre parole, le "sue" piante possono, dato il tempo trascorso, essere considerate "condominiali" e, quindi, sottostare alla relativa regolamentazione?

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