SOLO LA «MODICA» DONAZIONE NON RICHIEDE ATTO PUBBLICO

LA DOMANDA Sei anni fa è venuta a mancare mia madre. Dopo circa sei mesi mio padre ha iniziato la convivenza con un'altra donna, con la quale è convolato a nozze (rito civile) qualche mese fa. Poco prima delle nozze, i miei fratelli ed io siamo venuti a sapere che nostro padre, per "convincere" la donna a convivere con lui, le ha versato una somma di 35mila euro e ha firmato una scrittura privata dove si impegna a lasciarle in eredità una parte (rientrante nella sua quota disponibile) della casa di famiglia, che è di sua esclusiva proprietà. Inutile aggiungere che in questi anni nostro padre ha chiuso pian piano i rapporti con i figli.È possibile far rientrare le somme che lui ha versato all’attuale moglie come "donazione", in modo che incidano sulla "quota disponibile"? C'è un tempo limite per farlo, visto che sarebbero passati già sei anni? Come possiamo difenderci dall'azione predatoria di questa persona?

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