DEFUNTO SENZA DISCENDENTI: METÀ PATRIMONIO AI GENITORI

LA DOMANDA Una madre vedova e due figli diventano - per successione (senza testamento) - proprietari di un appartamento di valore, di proprietà di un terzo figlio benestante, morto prematuramente nel 2006. Quali erano le quote spettanti alla donna e ai due fratelli del defunto (un fratello e una sorella)? Fino a giugno 2016, nell'appartamento ha vissuto la madre insieme alla figlia. Nel giugno 2016 muore la madre e si scopre che questa, con atto notarile, ha donato alla figlia l'intera metà del cespite, ignorando la quota legittima spettante all'altro figlio. Dall'atto è emerso che la donazione è stata effettuata sulla quota disponibile e - per l'eccedenza - sulla legittima, con dispensa dalla collazione e dall'imputazione. Allo stato attuale, quale quota spetta al fratello? L'atto di donazione avallato dal notaio è stato regolare e corretto?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?