ACQUA CALDA SANITARIA, RIPARTO PER MILLESIMI

LA DOMANDA Abito in un condominio di 12 appartamenti, con impianto di riscaldamento centralizzato (ora a valvole termostatiche) e con la distribuzione dell’acqua sanitaria centralizzata, senza che sia tecnicamente possibile l’installazione di contatori individuali.Per 40 anni abbiamo diviso il costo dell’acqua calda (scorporando una percentuale condivisa per altri utilizzi) in parti uguali, e precisamente in rapporto al numero dei componenti dei vari nuclei familiari. Di recente un condomino, che ha una famiglia numerosa, ha detto che, in base a una direttiva Uni, l’acqua sanitaria sarebbe suscettibile di non venire rapportata al numero delle persone che vivono nel nucleo familiare, senza fornire ulteriori dettagli circa il metodo di ripartizione della spesa da adottare in questo caso. Qual è il parere dell’esperto?

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