AMMINISTRATORE REVOCABILE PER GRAVI IRREGOLARITÀ

LA DOMANDA L'amministratore condominiale, forte del consenso di quasi tutti i condòmini, non ha intenzione di convocare l'assemblea entro il termine di sei mesi stabilito dalla riforma del condominio. Il ritardo, generalmente usuale, viene attribuito quest'anno al fatto che la sua attività è stata paralizzata dall'enorme mole di dati che ha dovuto trasmettere all'agenzia delle Entrate, relativi ai lavori condominiali.Vorrei sapere se questo è un motivo sufficiente per chiedere la sua revoca; e se la revoca stessa può essere chiesta anche da un solo condomino disenziente. Si chiede, inoltre, se le spese che saranno sostenute da un condomino per la richiesta di revoca dovranno poi essere risarcite anche da quei condòmini ai quali nulla interessa che l'amministratore fissi arbitrariamente la data dell'assemblea, in ritardo rispetto alla legge.

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