RISCALDAMENTO, NO ALL'ACCENSIONE NOTTURNA

LA DOMANDA Due condòmini, nella stagione autunno/inverno, chiedono di aumentare in continuazione l’orario e le temperature dell’impianto di riscaldamento, sebbene esistano regolamenti comunali che danno differenti indicazioni. L’amministratore dice che non può che aderire alle richieste, in considerazione dei certificati medici presentati da un inquilino, che ne attestano il suo precario stato di salute, e aggiunge che l’impianto deve garantire una temperatura minima in ogni appartamento di almeno 18-20 gradi. L'immobile è stato costruito nel 1968 e gli infissi non sono mai stati cambiati. In altri appartamenti, ristrutturati, dove sono stati montati nuovi infissi, il problema non è presente. L'amministratore agisce correttamente?

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