LECITA LA DOMANDA DI ANTICIPO DELLE SPESE

LA DOMANDA A causa delle nuove incombenze fiscali entrate in vigore nel mese di gennaio 2017, consistenti nell'aver dovuto trasmettere all'agenzia delle Entrate un'enorme quantità di dati riguardanti i condòmini per le detrazioni fiscali, l'attività dell'amministratore è stata di fatto bloccata. Non ha potuto convocare l'assemblea ordinaria entro i 45 giorni stabiliti dal regolamento contrattuale e non sa quando potrà farlo. Ha chiesto, però, un anticipo pari al 50% delle spese preventivate l'anno precedente, per il pagamento delle bollette, dell'assicurazione e degli interventi dei fornitori. I condòmini sono obbligati a concedere questo anticipo?

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