GLI AMMINISTRATORI IN «PROROGATIO»

LA DOMANDA L'amministratore di condominio viene nominato per un anno ( esercizio annuale) e il rendiconto dev'essere presentato all'assemblea entro 180 giorni dalla fine dell'esercizio (così dispone la legge 220/2012, di riforma del condominio). Di fatto gli amministratori convocano l'assemblea alla fine dei 180 giorni, prorogando così il proprio incarico e svolgendo la loro attività senza un preventivo approvato. È legale tutto questo?L'assemblea, constatate gravi irregolarità desunte dal rendiconto e attestate dai revisori dei conti (condòmini all'uopo incaricati), non approva il consuntivo e revoca l'amministratore. L'amministratore revocato ha diritto di essere pagato per il periodo intercorrente tra la fine dell'anno di incarico e la data in cui si è tenuta l'assemblea?

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