ACQUA, L'AMMINISTRATORE DEVE RILEVARE I CONSUMI

LA DOMANDA Risiedo in un condominio composto da 53 proprietari. Il costo dell'acqua viene diviso in base ai metri cubi risultanti dalla lettura di ciascun contatore, e la lettura viene effettuata autonomamente da ogni condomino. Si consentono, così, talune rilevazioni arbitrarie e anomale. L'amministratore mi ha informalmente confermato che vi è una differenza non trascurabile fra la somma dei consumi dichiarati dai condòmini e quelli effettivi, risultanti dalle bollette a carico del condominio. Il costo complessivo viene suddiviso fra i condòmini in relazione ai singoli consumi dichiarati e, di fatto, chi meno dichiara meno paga. È legittimo il modus operandi dell'amministratore? È mio diritto pretendere che i consumi vengano invece rilevati dall'amministratore stesso o da un suo incaricato esterno (con costi a carico del condominio), al fine di avere rilevazioni oggettive?

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