CASE POPOLARI, PRELAZIONE PRIMA DELLA VENDITA A TERZI

LA DOMANDA Con altri otto fratelli e sorelle ho ereditato un appartamento ex Iacp, Istituto autonomo case popolari, che nostra madre (ora defunta) aveva acquistato nel 1992. Nel 2008 due coeredi hanno ceduto a titolo oneroso le proprie quote a cinque di noi. In tale occasione, i cedenti hanno inviato comunicazione allo Iacp per l'eventuale esercizio della prelazione: non essendo pervenuta risposta nei 60 giorni, il notaio ha stipulato la vendita.Ora tutti gli attuali proprietari intendono alienare l'immobile e per questo hanno avanzato istanza all'Area (Azienda regionale per l'edilizia abitativa, subentrata allo Iacp) perché faccia sapere se l'alloggio, in quanto già oggetto di comunicazione di prelazione non esercitata dall'ente, si può considerare liberato dalla prelazione. L'ente ha risposto, solo verbalmente, che non vi è stata liberazione alcuna, in quanto la legge prevederebbe il vincolo solo per le cessioni "a terzi", cioè in favore di persone estranee al nucleo ereditario.Qual è il parere dell'esperto?

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