LA QUIETANZA RECIPROCA È SOGGETTA ALLO 0,50%

LA DOMANDA Una persona consegna erroneamente a un'altra un assegno di 40mila euro. Il secondo soggetto porta l'assegno all'incasso, ma, il giorno dopo, si accorgre dell'errore e restituisce la somma al primo con un bonifico bancario. Si decide di stilare una scrittura privata nella quale le due persone fisiche riferiscono, appunto, di questo doppio passaggio di soldi, e affermano che c'è stato un errore e che nessuno dei due ha più alcunché da pretendere dall'altro. Per registrare questo accordo l'agenzia delle Entrate ha prospettato una tassazione al 3% sulla cifra di 40.000 euro. Io ero convinto che si applicasse una tassa, fissa in quanto non vi è stata, sostanzialmente, una entrata di denaro per alcuno. Desidero sapere qual è il parere dell'esperto.

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