ENTI PUBBLICI SENZA OBBLIGHI VERSO I SUBAPPALTATORI

LA DOMANDA Abbiamo eseguito un appalto per un ente pubblico, come impresa affidataria di un'Ati (associazione temporanea d'imprese) di consorzi. L'appalto era diviso in due fasi. Abbiamo finito la prima e ci è stato rilasciato il collaudo tecnico. A opera finita, un subappaltatore della prima fase, regolarmente autorizzato, con tutte le fatture firmate, quietanzate e pagate (comprese le trattenute a garanzia), ha promosso un Atp (accertamento tecnico preventivo) contro l'ente, contestando che noi non gli abbiamo riconosciuto varianti e che alcuni prezzi non rispettano la clausola del 20% di differenza massima tra i prezzi del contratto di subappalto e quello principale. Dopo un anno di Atp, in cui si è fatto solo un incontro, l'ente, a compimento delle opere, ci ha rilasciato il collaudo finale, chiedendoci la fideiussione biennale e trattenendoci anche la somma contestata dal subappaltatore, per cui è in corso l'Atp. Può l'ente trattenere la somma arbitrariamente determinata dal subappaltatore, non in presenza di una sentenza, ma di un semplice Atp?

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