RIPARTO DEI COSTI, I CRITERI SI MODIFICANO ALL'UNANIMITÀ

LA DOMANDA Il criterio di suddivisione delle spese di un condominio con sei proprietari formò oggetto di accordo scritto negli anni 80 da parte di tutti i condòmini, i quali, nell'ambito dell'autonomia privata, fissarono i criteri di ripartizione delle spese comuni "per quote" (espressione del valore delle unità immobiliari appartenenti a ciacun condomino, ragguagliate a quello dell'intero edificio); criteri diversi, quindi, da quelli stabiliti dalla legge (legati ai millesimi). Tutti i condòmini, in modo non equivoco, hanno votato e accettato per quasi 40 anni, senza contestazioni, questi criteri di suddivisione delle spese "per quote". Per modificarli serve un consenso unanime?

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