FATTURE DI CONGUAGLIO, SOPRAVVENIENZE DEDUCIBILI

LA DOMANDA Una Srl, a giugno 2016, ha ricevuto - da parte dell'ente erogatore di energia elettrica - una fattura di conguaglio consumi dal 2011 al 2015 per un rilevante importo (70.000 euro più Iva). Premesso chel'addebito è stato contestato con buone probabilità di riduzione, e che i consumi mensili relativi al suddetto periodo furono regolarmente fatturati e pagati dalla società alle scadenze previste (e, pertanto, non fu rilevato alcun consumo presunto eccedente il pagato), si chiede come si deve registrare in bilancio il costo presunto: è deducibile e collocato in B14 (oneri straordinari) e il correlato debito è certo ed esigibile indipendentemente dalla probabile riduzione? Se, in seguito, si giungesse a una transazione positiva per il cliente e il costo fosse stato considerato deducibile, la conseguente nota di credito diventerebbe imponibile fiscalmente, ma se il costo venisse considerato indeducibile (perchè non di competenza), sarebbe corretto considerare in bilancio l'eventuale nota di credito come altro ricavo non imponibile, in A5?

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