UN'AZIONE GIUDIZIARIA PER L'ACCESSO AI CONTATORI

LA DOMANDA In un cortile privato di un condomino, chiuso con un cancelletto, sono stati allocati dal costruttore nel 1994 i singoli contatori, l'autoclave e la vasca di riserva dell'acqua di proprietà condominiale (12 condòmini). Malgrado ripetute richieste, il proprietario del cortile non consegna le chiavi del cancello all'amministratore per consentire l’accesso agli altri condòmini.Ciò posto, in presenza di una servitù di passaggio, costituita dal costruttore da oltre 20 anni, alla società che fornisce l'acqua può essere impedito l'accesso ai contatori per la lettura e il controllo dei contatori, trattandosi di una servitù passiva (il posto dei contatori era stato concordato dal costruttore con la società)? Quali azioni può intraprendere il condominio per provvedere alle dovute riparazioni, in caso di "danno temuto" per rottura di condotta condominiale collocata nel cortile, dopo avere chiesto e sollecitato in assemblea l’accessibilità al cortile?

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