I RISARCIMENTI SI CHIEDONO ALL'UNANIMITÀ

LA DOMANDA Nel condominio in cui vivo (costruito nel 2011), a seguito di un accertamento tecnico preventivo, abbiamo ottenuto un accordo transattivo con l'impresa costruttrice, a sistemazione dei vizi presenti.Questo accordo prevede la sostituzione dei pannelli in legno dei balconi, che marciscono, un nuovo locale per lo smaltimento rifiuti e la sistemazione parziale delle canne fumarie per le esalazione dei fumi combusti delle cucine, con il rimborso di 300 euro ad appartamento per la sostituzione dei fuochi a gas con piastre a induzione.La nostra amministratrice, in varie assemblee straordinarie, ha sostenuto che, per deliberare sul risarcimento, bisogna avere i 1000 millesimi di presenza (bastando i 500 + 1 per gli altri punti in discussione), perché si investe la sfera privata.Visto che, oltretutto, il pacchetto dell'accordo con l'impresa può essere accettato solo "in toto", chiedo se è corretto quanto sostenuto dall'amministratrice.

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