VA GARANTITO IL DIRITTO AL RISCALDAMENTO

LA DOMANDA Un condominio ha 108 appartamenti. Dal 1986 ad oggi, 64 condomini si sono distaccati dall'unica centrale termica, in funzione dal 1984 ad oggi. Il certificato di prevenzione incendi è stato ottenuto nel 1984, con validità fino al 1990, mai non è mai stato rinnovato.L'attuale amministratore, scelto nel 2011, ha sospeso l’impianto a marzo 2016 a causa della denuncia di un condomino per la mancanza del certificato. Si è ottenuto un nuovo parere favorevole dei vigili, con indicazione di eseguire dei lavori (stima di circa 15.000/18.000 euro). L'amministratore, anziché procedere con i lavori, ha indetto assemblea che, forte dei 64 distaccati, ha deciso di non procedere al completamento dell’iter certificativo. L'amministratore, a seguito decisione dell'assemblea, ha informato i condomini che l’impianto resterà fermo per tutta la stagione invernale. Cosa debbono fare i 44 centralizzati per ottenere che vengano fatti i lavori e la messa in funzione dell’impianto? Chi deve obbligare l’amministratore? È passibile di denuncia penale?

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