LE SCELTE DI PIANIFICAZIONE NON FINISCONO IN TRIBUNALE

LA DOMANDA Nel documento programmatico preliminare al Pug (piano urbanistico generale) di una città della Puglia, si indicano la perequazione e il trasferimento di diritti edificatori per gli immobili storici ambientali e paesaggistici nel contesto urbano. Per quanto concerne alcuni immobili rurali, ugualmente ricchi di storia e paesaggio, e a indubbia valenza ambientale, come alcune antiche masserie e caratteristici trulli, non si accenna a finalità perequative. C'è razionalità in tale scelta? È possibile contestarla?

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