IL CAMBIO IN FACCIATA DEV'ESSERE COMUNICATO

LA DOMANDA In un condominio vi sono appartamenti con balconi in facciata (rivolti verso l’esterno dell’immobile, non sul cortile interno), con infissi adibiti a porte e a finestre. Un proprietario decide, in completa autonomia, di modificare un infisso di una finestra abbattendo la porzione in muratura sottostante e creando così una porta, con sbocco sul balcone.Il condomino si è giustificato asserendo che l’impresa costruttrice, all’epoca della costruzione dell’immobile, aveva redatto un progetto che prevedeva gli infissi a porta, in quelle colonne di appartamenti (su quattro piani), cosa che poi però, in fase di costruzione, non venne realizzata, creando così solo finestre.Cosa comporta questa “variante” per il condominio? Poteva agire il condomino senza avvertire l’amministratore? Era forse necessaria un’assemblea affinché il condominio prendesse atto e, se del caso, deliberasse l’assenso a tale variante, lasciando libertà agli altri condòmini di fare altrettanto? Variano i millesimi?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?