METODO INDIRETTO D'OBBLIGO SE VOTATO DALL'ASSEMBLEA

LA DOMANDA Da nove anni abbiamo installato, sui termosifoni dei 36 condòmini, dei ripartitori di calore, mentre in centrale termica abbiamo un contatore generale in kWh per il riscaldamento e uno separato per l’acqua calda.Il fornitore del teleriscaldamento ha unico contatore in kWh e fattura congiuntamente acqua calda e riscaldamento.Il 9 giugno 2016 abbiamo deliberato di sostituire i vecchi ripartitori negli appartamenti, mantenere il metodo indiretto (conteggio scatti) e incaricare un tecnico di fiducia di stabilire, entro il 31 dicembre 2016, i nuovi millesimi del riscaldamento, ex Dlgs 102/2014, da adottare nel 2017.Ora uno dei condòmini, senza opporsi a tale delibera, vuole rinunciare ai suoi nuovi ripartitori e installare, nel suo appartamento, un contacalorie in kWh, per determinare i suoi consumi di calore diretti, senza passare dall’assemblea e senza fornire relazione tecnica giustificativa. L’amministratore condominiale dice che non può vietarlo e che conteggerà lui i rispettivi consumi di calore e acqua calda. È legittimo?

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