IL DIRITTO DI ABITAZIONE SU UN SOLO APPARTAMENTO

LA DOMANDA Due coniugi sono comproprietari della casa di abitazione. Con loro vive l’unica figlia maggiorenne.Alla morte del marito, la sua quota viene divisa in parti uguali fra moglie e figlia. Dopo la successione, la moglie risulta proprietaria di tre quarti dell’abitazione e la figlia di un quarto. La figlia decide di abbandonare la casa per vivere altrove, e si sposa. Successivamente ritorna con il marito nell'abitazione di famiglia, sistemandosi al piano terra dell'abitazione, che è disposta su due piani, indipendenti, ma con l’impiantistica in comune (luce, acqua, riscaldamento).La figlia non ha mai inteso partecipare alla spese per i consumi di energia elettrica, acqua e gasolio necessari al funzionamento dell'abitazione.Per questo motivo, oltre che per gravi motivi di incompatibilità, la madre vuole definitivamente allontanare la figlia dall’abitazione. Può farlo, appellandosi al diritto di abitazione di cui all’articolo 540 del Codice civile?

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