L'AMMINISTRATORE HA 6 MESI PER AGIRE CONTRO I MOROSI

LA DOMANDA La conferma per il secondo anno dell'amministratore di condominio è stata votata su richiesta di un condomino, avvenuta quando si è trattato di discutere il punto "varie ed eventuali", visto che l'amministratore stesso non aveva inserito l'argomento in uno specifico punto dell'ordine del giorno assembleare. È corretto? Se, alla nomina, l'amministratore non presenta i titoli e i requisiti previsti dall'articolo 71 delle disposizioni attuative del Codice, anche un solo condomino può chiederne la revoca giudiziale? Se l'amministratore non certifica di avere sostenuto l'aggiornamento obbligatorio, di cui al Dl 140/2014, è parimenti revocabile? Infine, se un condomino è fortemente moroso e altri creditori ottengono la vendita giudiziaria del bene, che cosa rischia l'amministratore che non si è inserito nel fallimento, perdendo il credito?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?