«VECCHI» OBBLIGHI DI LICENZA SOLO NEI CENTRI ABITATI

LA DOMANDA Nel 1986 era stata presentata domanda di condono edilizio, per avere costruito, nel 1965, un bagnetto sulla metà di un terrazzo. Dopo più di 20 anni ci hanno chiesto di integrare con documenti; nel frattempo l'abitazione, che era intestata a mio padre, è stata ereditata da mia madre e da noi figlie. Nel 2013, quindi, abbiamo incaricato un geometra per procedere alle integrazioni; ho saputo però che il Comune, prima del 1970, era privo di norme in materia di edilizia, e successivamente ho saputo che il Tar si era espresso in casi simili per l'"annullabilità" del condono, visto che non sussisteva l'inadempienza da sanare.Desidererei sapere come comportarmi, visto che il Comune insiste con altre richieste e io sono convinta di non dover fare altro. Si può inoltrare richiesta di annullamento della domanda di condono, per non avere commesso alcun illecito, data la mancanza di leggi a riguardo nel 1965?

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